04 novembre

San Carlo Borromeo Vescovo Patronato: Catechisti, Vescovi

“Cercherò le pecore del mio gregge, dice il Signore, “e farò sorgere un pastore che le conduca al pascolo; io, il Signore, sarò il loro Dio”. (cf. Ez 34,11.23.24)

Breve biografia
Nato nel 1538 nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, era il secondo figlio del Conte Giberto e quindi, secondo l'uso delle famiglie nobiliari, fu tonsurato a 12 anni. Studente brillante a Pavia, venne poi chiamato a Roma, dove venne creato cardinale a 22 anni. Fondò a Roma un'Accademia secondo l'uso del tempo, detta delle «Notti Vaticane».

Inviato al Concilio di Trento, nel 1563 fu consacrato vescovo e inviato sulla Cattedra di sant'Ambrogio di Milano, una diocesi vastissima che si estendeva su terre lombarde, venete, genovesi e svizzere. Un territorio che il giovane vescovo visitò in ogni angolo, preoccupato della formazione del clero e delle condizioni dei fedeli.

Fondò seminari, edificò ospedali e ospizi. Utilizzò le ricchezze di famiglia in favore dei poveri. Impose ordine all'interno delle strutture ecclesiastiche, difendendole dalle ingerenze dei potenti locali. Un'opera per la quale fu obiettivo di un fallito attentanto. Durante la peste del 1576 assistette personalmente i malati. Appoggiò la nascita di istituti e fondazioni e si dedicò con tutte le forze al ministero episcopale guidato dal suo motto: «Humilitas». Morì a 46 anni, consumato dalla malattia il 3 novembre 1584. (Avvenire)
 
Le anime si conquistano con le ginocchia". Si conquistano cioè con la preghiera, e preghiera umile.

Preghiere al Crocifisso di San Carlo Borromeo
Ciò che mi attira verso di Voi, Signore, siete Voi!
Voi solo, inchiodato alla Croce, con il corpo straziato tra agonie di morte.
E il vostro Amore si è talmente impadronito del mio cuore che, quand’anche non ci fosse il Paradiso, io vi amerei lo stesso.
Nulla avete da darmi per provocare il mio amore perché quand'anche non sperassi ciò che spero, pure vi amerei come vi amo. Amen.

O Gesù dolcissimo, amico affettuoso, fratello, sposo, è mai possibile che vi sia chi non è commosso dalle tue parole e non si intenerisce vedendo le tue ferite e il tuo sangue?Come posso permettere che Tu bussi più a lungo?
Entra, entra nella tua casa, nella tua stanza: aspergimi, lavami, inebriami con il tuo sangue, perché io stia sempre con Te e non mi allontani mai più. Amen.

Preghiere a San Carlo Borromeo
O Gloriosissimo San Carlo, modello per tutti di fede, di umiltà, di purità, di costanza nel patire, di ogni più eletta virtù, voi che arricchito dall'Altissimo dei doni più eccelsi, tutti li impiegaste nel promuovere la gloria di Dio e la salvezza delle anime fino a restar vittima del vostro zelo, impetrateci dal Signore, vi supplichiamo, la grazia di essere vostri imitatori, come voi lo foste di Gesù Cristo.
Otteneteci ancora, vi preghiamo, lo spirito di sacrificio, lo zelo indefesso per il bene dei nostri fratelli, la fedeltà a Dio, l'amore alla Chiesa, la rassegnazione nelle avversità e la perseveranza nel bene.
E voi, Dio delle misericordie, e Padre di ogni consolazione, che vedete i mali onde è afflitta la cristiana famiglia, deh! muovetevi a pietà di noi, soccorreteci e salvateci.
Non guardate, no, ai nostri meriti, ma a quelli del vostro servo e nostro protettore San Carlo.
Esaudite le sue preghiere a favor nostro, ora che trionfa nei Cieli, come esaudite quelle che vi innalzava pel suo popolo quaggiù sulla terra. Così sia.

Vi saluto e umilmente vi venero, o zelante San Carlo, che con paterna pietà, vigilanza e fortezza avete governato e ammaestrato il gregge di Gesù Cristo in Milano. Vi ringrazio di tutti i benefici che avete fatto al genere umano, vi prego ad impetrarmi dall'Eterno Divino Pastore la grazia di zelare la mia salute e quella del prossimo con fortezza e perseveranza. Cosi sia.